fbpx

Un martedì da leoni

Tempo di lettura: 2 min.

Ci piacerebbe tanto essere in California a fare surf in questo momento. Ma non potendo, essendo costretti a casa (in Piemonte) in questa piovosa serata di Maggio, la cosa migliore è mettere su un po’ di dischi e distrarsi dal quotidiano per un paio d’ore.

Si sta ancora parlando del primo articolo pubblicato proprio ieri, scritto dall’amica Vanina (lo trovate qui) che, in veste di “traduttrice” dei pensieri di Christian, ne ha descritto emozioni di gioventù legate a film, dischi e la recente scomparsa di Little Richard. Ne siamo molto orgogliosi, sembra riuscito bene.

Ed è probabile che leggerete ancora i suoi scritti: a quanto pare – ma non posso darvi troppe anticipazioni – presto potremo avvalerci della sua penna proprio qui, dove state leggendo queste righe.

Click to play

Parlando di musica, invece, questa settimana siamo andati a pescare per voi un po’ del sound di Nashville, un classico degli Everly Brothers, qualche rara perla rockabilly (di quello più raro, per fare un paio di nomi potremmo citare i Four Dappers e Bobby Sisco) e… no, meglio non rovinarvi la sorpresa: cliccate voi stessi e scopritelo con il podcast.

Doowop ‘till you drop!

Nonostante alcuni problemi tecnici arriviamo a The Book of Love e con una gustosissima selezione Christian ci fa tornare ai fasti del secolo scorso, con la migliore selezione di Rhythm&Blues e Doowop dagli anni ’50 e ’60 che attualmente potete trovare in Italia (e mio – e non solo – modesto parere).

Dopo un paio di twist abbastanza famosi – adoro quando posso mettere il mio 45 giri di You Never Can Tell – arrivano ancora alcuni missili che ci portano al gran finale, con gli amati e odiati Beatles vs. Rolling Stones.

A martedì prossimo, cari amici.

Raffaello “the Twist” Allemanini

Raffaello Allemanini

Comunicare. La cosa che ha sempre amato di più nelle molteplici forme, in particolare musica e arti visive. In giovane età non sta nella pelle per imparare a suonare la batteria, mentre segue un percorso formativo da grafico pubblicitario che lo porta, da grande, a lavorare nel settore per tanti anni. Ad un tratto, la musica diventa l’occupazione principale e da allora non smette più di studiare. Musica, vintage, radio, tecnologia, comunicazione, racconti, pubblicità, classifiche, etichette, design, grafica. Dalla passione per tutto questo e da una “visione” nata in un’altra vita, parte l'esperienza in radio che, con l’arrivo di Chris e Vanina, si evolve poi in questa specie di "fanzine" che è diventato One Two Three Four. Una piccola casa fatta con tanta passione per la musica e le cose di una volta.