fbpx

Black or white?

Tempo di lettura: 2 min.

Prendo il telefono. Compongo. Driiin!
– “Pronto, ciao Chris” – “Ciao Raffo” – “Ho avuto un’idea: domani nella mia mezz’ora metto solo roba bianca” – “Va bene, quindi io devo mettere solo roba nera?” – “Fai tu”.

Più o meno questa è stata la telefonata tra me e Christian, in cui abbiamo deciso che avremmo adottato questo criterio per la scelta dei dischi di oggi. E si è dimostrata una scelta azzeccata.

Non tanto per il tema in sé, ma per via del fatto che ci ha permesso di tirare fuori alcuni artisti che non sentivamo da un po’ e che – devo dire – sono stati molto apprezzati dal pubblico.

Un momento della diretta, una della raccolte della Ace Records

Ovviamente non vogliamo rimarcare una separazione, anzi: l’obiettivo è proprio quello di unire, mettendo in un unico contenitore tanta bella musica, a prescindere da chi l’abbia scritta e interpretata.

Tanti gli amici che ci seguono oggi in diretta e, per chi non c’era o chi vuole riascoltarla, qui sotto c’è il podcast (gratis e senza bisogno di iscrizione, app, o altro).

Questa volta non voglio anticiparvi nulla, ma proprio nulla, di ciò che è passato sul giradischi durante i nostri 60 minuti, anzi, spero che abbiate cominciato a fidarvi della nostra proposta musicale, delle nostre ricerche, delle nostre chicche ritrovate in qualche scantinato, che hanno fatto ballare tanta gente e da qualche tempo tornano a regalare momenti di gioia a noi ascoltatori.

Per me, di questi tempi, poter ascoltare buona musica è un privilegio.

Non mi dilungo oltre: l’appuntamento è rinnovato alla prossima puntata. Seguite One Two Three Four, da ascoltare, da leggere ed emozionarsi per quella storia o quella bella canzone. Perché è di emozioni che si parla. E di passione, che nessuno ci potrà mai togliere.

E comunque, alla domanda “black or white?”, risponderò sempre “black and white”.

Raffo “The Twist” Allemanini

Raffaello Allemanini

Comunicare. La cosa che ha sempre amato di più nelle molteplici forme, in particolare musica e arti visive. In giovane età non sta nella pelle per imparare a suonare la batteria, mentre segue un percorso formativo da grafico pubblicitario che lo porta, da grande, a lavorare nel settore per tanti anni. Ad un tratto, la musica diventa l’occupazione principale e da allora non smette più di studiare. Musica, vintage, radio, tecnologia, comunicazione, racconti, pubblicità, classifiche, etichette, design, grafica. Dalla passione per tutto questo e da una “visione” nata in un’altra vita, parte l'esperienza in radio che, con l’arrivo di Chris e Vanina, si evolve poi in questa specie di "fanzine" che è diventato One Two Three Four. Una piccola casa fatta con tanta passione per la musica e le cose di una volta.