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Che meraviglia, prossimo disco!

Tempo di lettura: 2 min.

Confesso di gongolare un po’, dal momento che mi trovo a scrivere da casa proprio durante la diretta di Christian. È una sensazione strana sentire One Two Three Four da fuori, mentre lui si sta rendendo conto, ridendo sotto i baffi, che a volte non è facile tenere tutto sotto controllo mentre si è in diretta.

Sì perché – per chi se lo fosse perso – visto il nuovo lockdown abbiamo optato per la formula “ognuno a casa sua e facciamo una puntata a testa” e questa volta tocca a lui.

Pezzi magnifici e, comunque, devo dirlo: Chris è bravo. Dietro il microfono è raramente indeciso, ci racconta con naturalezza da dove arriva il prossimo disco mentre accenna al fatto che non riesce a star dietro a tutto, con tutta la spontaneità del mondo.

…e guarda come si diverte!

E la puntata corre velocissima, siamo già a metà e arrivano i Solitaires con What did she said, 1956, insieme al solito rintocco della mezz’ora del campanile qui di fronte.

Apertura strumentale come sempre e poi via, uno dietro l’altro come le Ave Maria nel rosario, Padre Chris sfodera delle belle lacche, sparando verso le stelle i livelli di adrenalina nel sangue.

Tra tutti, ci tengo a citare “Big Mama” Thornton che sente odore di topo – mi immagino quell’odore nauseabondo che si sente talvolta in cantina – e ce lo canta con la sua energia ineguagliabile in I Smell A Rat. Onestamente, penso che quella storia sia una metafora… ma facciamo finta che non lo sia.

“Prossimo disco!”Il classico (e più volte imitato) incalzare di Chris durante i cambi sul giradischi.

Si prosegue con i Vibraharps, un Donny Elbert agli esordi è la voce principale di questa – magnifica – Cozy with Rosy che ci porta dritti al momento Backseat memories in cui oggi ascoltiamo the Cuff Links, la band interprete del brano del 1955 di cui non dirò il titolo ma ti invito ad ascoltare nel podcast qui sopra.

Dalla Jamaica arrivano the Jiving Juniors e poi a ruota tutti gli altri master-piece che ci mettono voglia di ballare e sudare ancora per un bel po’, in attesa di poter ricominciare a fare qualche serata nei locali che amiamo.

“Manca un minuto, devo chiudere se no poi Raffo mi sgrida”

E siamo arrivati alla fine: prossima settimana dietro microfono e giradischi tornerà il sottoscritto: ho già pronte alcune bombette mentre altre sono in arrivo con il postino.

Non perderti la nuova puntata di The Book of Love giovedì pomeriggio in podcast ed il prossimo articolo di Marginalia in uscita sabato a mezzogiorno: non si perde un colpo qui a One Two Three Four.

Ciaoooo… al prossimo martedì!!!

Raffo “the Twist” Allemanini

P.S.: Grazie a Martina Lorenzati per le splendide foto!

Raffaello Allemanini

Comunicare. La cosa che ha sempre amato di più nelle molteplici forme, in particolare musica e arti visive. In giovane età non sta nella pelle per imparare a suonare la batteria, mentre segue un percorso formativo da grafico pubblicitario che lo porta, da grande, a lavorare nel settore per tanti anni. Ad un tratto, la musica diventa l’occupazione principale e da allora non smette più di studiare. Musica, vintage, radio, tecnologia, comunicazione, racconti, pubblicità, classifiche, etichette, design, grafica. Dalla passione per tutto questo e da una “visione” nata in un’altra vita, parte l'esperienza in radio che, con l’arrivo di Chris e Vanina, si evolve poi in questa specie di "fanzine" che è diventato One Two Three Four. Una piccola casa fatta con tanta passione per la musica e le cose di una volta.