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Extra-ordinary Men, pt.1

Tempo di lettura: 4 min.

#Marginalia venti

L’impiego è molto pericoloso, l’orario di lavoro è pessimo ed il salario inesistente… siete davvero convinti che sia così figo essere un supereroe?

Il nostro affezionato dj Houserockin’ Chris risponderebbe subito in maniera affermativa a questa domanda! Eccolo qua, nel Natale ’77, che sfoggia fiero il suo costume da Uomo Ragno

Ci sono occupazioni che si “fanno” ed altre che invece si “incarnano”, senza poter mai timbrare il cartellino d’uscita: beh, essere un supereroe rientra sicuramente nella seconda categoria.
Miriadi di uomini e di donne si avvicendano nel pantheon – ormai quasi centenario – degli esseri straordinari, costruendo una storia di incontri e di scontri in cui fumetti, cinematografia, serie animate e programmi TV si intersecano inestricabilmente.
Sbrogliare la matassa delle origini, addentrarsi alla radice delle cose – ormai lo sapete – è uno dei compiti che #marginalia predilige: oggi percorreremo un super viaggio nel super mondo dei super eroi!

Il format della prima apparizione di Superman in Tv!

Il sito della IGN (Imagine Games Network) ospita un’indagine sulle preferenze degli appassionati di supereroi di ogni età e di qualsiasi collocazione geografica, stilando un podio degli extraordinary men di tutti i tempi.
Al primo posto, non solo per data di nascita, è Superman!

Il kryptoniano Kal-El, che di giorno veste i panni del reporter del Daily Planet Clark Kent, appare per la prima volta sulle pagine della DC Comics nel 1938. Già 5 anni prima, però, i suoi creatori Jerry Siegel e Joe Shuster, gli avevano dedicato una personalissima testata, configurandosi come i pionieri del mondo dei supereroi, creando il primo essere umano straordinario in assoluto!
Conosciuto anche come Man of Steel o The Man of Tomorrow, in Italia – in passato – era denominato anche Ciclone, Nembo Kid e l’Uomo d’acciaio.

Il meraviglioso prode vestito di blu e con uno sfavillante mantello rosso, appare per la prima volta nelle edicole statunitensi attorniato da una folla di passanti stupiti e quasi impauriti, increduli nel non saper dare un nome a quell’incredibile “oggetto” volante sopra le loro teste.

Un fotogramma del famoso film Superman and The Mole Men, 1951

Jerry Siegel, un giovane studente della Glenville High School, da ragazzo dirigeva una delle prime fanzine di fantascienza, nel 1930 conosce Joe Shuster, con il quale elabora la fortunata commistione tra il mondo alieno e quello del superuomo, da cui nasce l’intramontabile Superman.
Molti sostengono che, fino agli anni Cinquanta, il valoroso e forzuto modello di ispirazione sia stato il pugile di origini italiane Primo Carnera, pluripremiato non soltanto per i suoi super “poteri” ma anche per l’innegabile carisma… un superman in carne ed ossa a tutti gli effetti!

La sigla della serie animata di Batman degli anni ’60, che ha un groove pazzesco!

Chi altri se non l’uomo pipistrello meriterebbe il secondo posto del sopracitato podio della IGN?
Batman, ideato da Bob Kane e Bill Finger, esordisce alla DC Comics nel maggio 1939, sul n. 27 della testata Detective Comics ed il successo giunge immediato e prepotente, facendo schizzare le attuali quotazioni di una delle prime copie dell’albo a circa 1 milione e mezzo di dollari!

D’altronde Bruce Thomas Patrick Wayne di ricchezza se ne intende, non solo monetaria però. È quella d’animo, infatti, a caratterizzarlo fin dall’infanzia: dopo aver assistito all’assassinio di entrambi i genitori, decide di giurare guerra al crimine in tutte le sue forme, pur non avendo – come i suoi compari – alcun potere soprannaturale.

Detto anche Il giustiziere, Ala d’acciaio, il Cavaliere oscuro o il Fantasma, ciò che rende speciale Batman è la sua indole salvifica, derivante da nessuna investitura ultraterrena o magica, se non dal super potere più importante di tutti: un gran cuore misto al senso di giustizia.

Il primo Batman, 1943. In questa interessante carrellata Focus mostra 15 fotogrammi che mettono a confronto il passato e il presente dei supereroi… è bellissimooo!

Sempre sulla vetta, ma al terzo posto tra i più amati supereroi di sempre – non me ne voglia Houserockin Chris che lo ama alla follia – c’è Spider Man.
La fantasia di Stan Lee e la matita di Steve Ditko lo progettano e realizzano nel 1962, occupando il n.15 della collana Amazing Fantasy della Marvel Comics. La storia era breve, ma abbastanza incisiva da meritare un titolo nuovo ad personam, ancor oggi in stampa: The Amazing Spider-Man.
Nonostante la terza posizione nella classifica dei cento maggiori eroi della storia dei fumetti, dopo Superman e Batman ma prima di Wolverine (quello con i super artigli, per chi non lo conoscesse), risulta – e qua Chris torna a volermi bene – primo in classifica fra i personaggi della Marvel di tutti i tempi.

Chi non ricorda la sigla di Spider-Man? Io ancora la canticchio quando trovo un ragno in casa!

La cosa più stra-ordinaria dei super eroi, per quelli come noi, era l’odore dei biscotti della nonna misto a quello della carta da parati degli anni ’70, quando i cartoni animati di Super Gulp erano un momento mistico della sera o dei fine settimana. Senza internet, cresciuti a pane e fumetti, la nostra fantasia correva forte nei cieli delle province italiane, così lontani dalle edicole americane. Ed era bello, sognare di essere fantastici… per fortuna, in un modo o nell’altro, ci siamo riusciti!

Che si abbiano poteri straordinari innati come Superman, o che si acquisiscano nel corso della vita come Spiderman, o ancora che si decida di essere valorosi nonostante la mancanza di questi come Batman, la legge per essere supereroi è solo una: il male, in tutte le sue forme, dev’essere combattuto.

Tuttavia la matrice del Male, alle volte, è una grande delusione…non vi risulta? I peggiori (o i migliori) Cattivi, sono pur sempre uomini fuori dall’ordinario, delusi e arrabbiati.
Ma questo ve lo racconto sabato prossimo… intanto, stay extra-ordinary, la normalità è per i noiosi!

Baci SUPER velenosi,
Vanì Venom

Vanì Venom

Vanì Venom è l’alterego, a metà tra il letterario e il rocker, di Vanina Pizii, una giovane professoressa di Lettere appassionata di musica anni ’40 ’50 e ’60 e di tutto ciò che concerne il lifestyle legato al mondo vintage: dischi, foto, abiti, libri, arredi, auto e chi più ne ha più ne metta! Manifestando fin da bambina un’ardente passione per la scrittura e la lettura, prima di arrivare in cattedra ha lavorato come giornalista per alcune riviste e per qualche testata online. Il suo approdo nel team di 1234onair risale agli inizi del 2020, quando l’amicizia e la stima per i DJ che animano la trasmissione si coniuga felicemente con la sua dedizione curiosa per l’universo retrò che li accomuna. Di lei dicono che dalle sue parole zampilli sempre una grande sensibilità condita con un goccio di veleno, non a caso una delle sue citazioni preferite è “Venenum aliquando pro remedio est”, vale a dire: il veleno può essere anche la cura, talvolta. Oggi si occupa della rubrica Marginalia sul nostro sito e della pagina Instagram ad essa connessa (@marginalia_vintagestories), collaborando assiduamente con Houserockin' Chris per la realizzazione di contenuti accattivanti e sempre nuovi, dal sapore antico però!