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Pensa ai fatti tuoi!

Tempo di lettura: 3 min.

Il nome Fred Buscaglione vi dice niente?
Pensa ai fatti tuoi” cantava nel 1956 e probabilmente già da qualche anno, uno degli artisti torinesi più conosciuti, capace di fare del suo carisma e della sua voce un marchio di fabbrica conosciuto in tutto il mondo e che negli anni del dopoguerra – con il Bel Paese in piena rinascita – si sentiva riecheggiare dalle vecchie radio nelle case e nei cortili, con le sue storielle raccontate a ritmo di swing.

Questa settimana One Two Three Four inizia così, con un disco che regala ancora emozioni a chi lo ascolta a distanza di 63 anni dalla sua stampa.

Entriamo subito nel vivo, passando agilmente a ritmi più moderni fino ad arrivare all’Almanacco del Giorno ed a This Day in Music History, le consuete rubriche in cui, tra gli altri, abbiamo parlato di Guy Mitchell, che il 3 dicembre 1956 balzava al primo posto della US Singles Chart.

Più o meno nello stesso periodo – combinazione – uscivano altre due versioni di quel brano: una in UK registrata da Tony Steele (con gli Steelmen) e l’altra di un certo Marty Robbins, di cui sentiremo poi una “cover” di Long Tall Sally, registrata il 13 marzo dello stesso anno.

Il nostro affezionato Houserockin’ di quartiere anche questa settimana ci ha riportato ai tempi del rhythm&blues e dei gruppi vocali con brani come Bandstand Baby (The Apollos, 1959) e What’s Buggin’ You Baby (The El Dorados, 1955) e toccando l’apice con il momento Backseat Memories (in cui ogni settimana viene proposto un disco di quelli che – se chiudiamo gli occhi e torniamo a sognare come dei giovani quattordicenni – ci immaginiamo sdraiati sul sedile posteriore di una Cadillac in una notte stellata al Drive-in): è il momento di Louise di Morry Williams and the Kids (1958).

Per la seconda volta il caro amico Libo (aka Luca Drogo) viene a trovarci in diretta, facendoci una gradita sorpresa e finalmente portando con sé un paio di dischi da far girare sui piatti mentre ci facciamo due chiacchiere. Tra un brano e l’altro (si parla addirittura di White Stripes!) arriviamo velocemente verso il finale in cui – come sempre – andiamo a posizionare le chicche per chi ama il rock più “mainstream“.

Cliccando qui sotto puoi ascoltare la puntata in replica.
Passala anche a qualche tuo amico che ama la musica che piace anche a te!

Click here to listen to the show!

Scorrono veloci Bob Seger, Meat Loaf e Bon Jovi ma la parte del leone questa sera la fanno i torinesi Bad Dog Boogie, valorosa band punk-rock sciolta purtroppo da diversi anni, della quale parlavo con il batterista e caro amico Marco “Mr. Otto Palle” proprio qualche giorno fa e di cui ho voluto proporre un ricordo.

Amici, non resta che darvi appuntamento a martedì prossimo con tanti nuovi dischi per due ore di bombette!
One Two Three Four: music for your ears.

Raffaello Allemanini

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Raffaello Allemanini

Comunicare. La cosa che ha sempre amato di più nelle molteplici forme, in particolare musica e arti visive. In giovane età non sta nella pelle per imparare a suonare la batteria, mentre segue un percorso formativo da grafico pubblicitario che lo porta, da grande, a lavorare nel settore per tanti anni. Ad un tratto, la musica diventa l’occupazione principale e da allora non smette più di studiare. Musica, vintage, radio, tecnologia, comunicazione, racconti, pubblicità, classifiche, etichette, design, grafica. Dalla passione per tutto questo e da una “visione” nata in un’altra vita, parte l'esperienza in radio che, con l’arrivo di Chris e Vanina, si evolve poi in questa specie di "fanzine" che è diventato One Two Three Four. Una piccola casa fatta con tanta passione per la musica e le cose di una volta.

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