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Imbarchino allagato. Si va in onda da Pianezza

Tempo di lettura: 3 min.
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Questa settimana a Torino ci sono state copiose precipitazioni e sfortunatamente il Po ha esondato portando sott’acqua parte dei Murazzi e dell’Imbarchino, sede abituale delle trasmissioni.

Come sempre the Show must go on, quindi non potevamo far altro che tornare a fare radio alla vecchia maniera: con i giradischi sul tavolo del soggiorno ed il mixer sul tavolino da campeggio.

Fino all’anno scorso era così, ogni lunedì mattina, ed è stato piacevole ritrovare la dimensione casalinga, tra un bicchiere di vino, due chiacchiere, buona musica e la piacevole visita di Virginia a Martina.

(Pic by Martina)

Non sono mancati i consueti problemi tecnici: è saltata la diretta per qualche minuto ma in studio abbiamo mantenuto la carica, Christian per la prima volta ha evitato di borbottare ed ha proseguito con il programma mentre il nostro solito tecnico Beppe (grazie!) ha risolto il problema da remoto riportandoci on-line in una manciata di minuti.

Tanta buona musica tra una chiacchiera e l’altra: stasera sono passati sui nostri giradischi artisti come gli Yardbirds, i CCR, Alan Jackson, Chuck Berry, i Fuzillis, i Peawees e i Detroit Cobras. Questi ultimi due sono stati recentemente in tour insieme in giro per l’Europa, passando anche dall’Italia e per la precisione al Bloom di Mezzago (MI), dove finalmente mi è stato possibile reperire i loro dischi Dead End City e Life Love and Leaving.

(Raffo e Pio, foto da Instagram)

Sono i miei preferiti delle due band che – purtroppo, a causa di impegni lavorativi – questa volta non ho potuto apprezzare dal vivo ma che ho già visto diverse volte in passato. Per fortuna ho potuto chiedere al caro amico Alessandro “Pio” Pioselli di farmi la “commissione” e acquistarli per conto mio al banchetto del merchandising. Grazie!

Click here to listen!

The Book of Love questa settimana è stato superbo: il nostro affezionato “Houserockin di quartiere” ha portato dei dischi pazzeschi.

Come sempre la fa da padrone il doo-wop, quel genere tipico del periodo a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso e che nacque da quei gruppi vocali – spesso costituiti da giovani italo-americani o di colore – che usavano mettersi agli angoli delle strade del Bronx, a New York, ed intonare canzoni utilizzando solamente le loro voci armonizzate.

Stasera abbiamo goduto della musica di artisti come The Camelots, The Cellos, The Seniors, The Nobletones e – credetemi – tanti, tanti altri, al punto che ho dovuto fare i complimenti a Christian per la sua selezione del giorno.

Pic by Virginia

Tra un bicchiere di vino e una grappetta succedono tante cose, ad esempio Martina che annuncia un brano, dischi che spariscono, rumori, linee che saltano, e chi più ne ha più ne metta… ma è anche questo il bello della diretta.

E così anche questa puntata volge al termine, con un classico della canzone italiana (sì, ci piace proprio stupirvi con cose che non vi aspettate), da un 45 giri trovato in un mercatino arriva a One Two Three Four il grande Lucio Dalla.

Appuntamento alla prossima settimana!

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Ciaoooooo!!!!

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