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Abbiamo sforato un pelo

Tempo di lettura: 3 min.

Abbiamo mantenuto una buona abitudine, che ci portiamo dietro dal “vecchio” programma: aprire la puntata con un bel disco strumentale che ci accompagna dritti dritti nello spirito giusto – come se fosse una sorta di “sigla di apertura”, nella mia mente vedo sempre le gemelle Kessler che ballano in sincro – per la puntata in arrivo.

In questo caso i mitici Applejacks ci lasciano scivolare nel vivo con i loro portentosi fiati e questa batteria carichissima, canoni che ritroveremo molto spesso nella scaletta di oggi, a partire da The Nuggets, LaVern Baker e Wayne Handy With Jim Thornton And His Band.

Ti invito a provare il player di Spreaker qui sopra: è la nuova piattaforma sulla quale abbiamo spostato il podcast di 1234, che ci permette di racchiudere in un unico, comodo ambiente tutti i nostri programmi, compreso il nuovo spin-off The Book of Love (completamente curato da Chris).

Torniamo a noi, con un artista Sun del calibro di Warren Smith, poi Bobby Darin e ancora Jerry Lee Lewis, con una personalissima versione di Hit The Road Jack, il classicissimo di Ray Charles che tutti conosciamo.

Il tempo corre ed è quasi passata mezz’ora, tra una chiacchiera e l’altra comincia a girare un disco che aspettavo da un po’ di avere l’occasione di mettere, ovvero Sam Cooke con You Send Me, uno dei capolavori del Re del soul, celestiale e leggiadro come solo lui sapeva fare.

Ed è arrivato il turno di Christian che ci gasa con una selezione bombe che non ci lasciano fermi un momento… in studio si urla e si salta sulla sedia, e si suda e si ride. Ed è quello che ci vuole in questo momento difficile per tutti.

Torna il sax prepotente, Chili With Honey è il titolo di questo strumentale che ci lascia perplessi sull’accostamento culinario. Jimmi Cavello, poi Bill Haley and The Comets, Sam Butera and the Witnesses, Abbe Lane, Roddy Jackson e… non ve li posso dire tutti. Se no che gusto c’è?

Una bellissima serie che lascia un secondo di respiro solo nel momento in cui arriva Sleepwalk, con gli immancabili inviti a limonare tantissimo. Poi ci piazza un pezzo da American Graffiti. Ma che ve lo dico a fare!?

La diretta si arrotola verso il finale e noi, con qualche minuto di ritardo, mettiamo un ultimo brano che trovate per intero solo qui nel podcast.

Concludo anche oggi e ci tengo a fare un ringraziamento particolare a tutti voi lettori ed ascoltatori, agli amici e collaboratori Vanina e Christian perché sono contento di come la famiglia di One Two three Four si stia pian piano allargando, con il sito in continua evoluzione, i podcast, Marginalia, Spreaker, le dirette su Facebook e tutto quello che verrà. Viva il rock’n’roll che ci unisce!

Alla prossima settimana…

Raffaello “the Twist” Allemanini

Raffaello Allemanini

Comunicare. La cosa che ha sempre amato di più nelle molteplici forme, in particolare musica e arti visive. In giovane età non sta nella pelle per imparare a suonare la batteria, mentre segue un percorso formativo da grafico pubblicitario che lo porta, da grande, a lavorare nel settore per tanti anni. Ad un tratto, la musica diventa l’occupazione principale e da allora non smette più di studiare. Musica, vintage, radio, tecnologia, comunicazione, racconti, pubblicità, classifiche, etichette, design, grafica. Dalla passione per tutto questo e da una “visione” nata in un’altra vita, parte l'esperienza in radio che, con l’arrivo di Chris e Vanina, si evolve poi in questa specie di "fanzine" che è diventato One Two Three Four. Una piccola casa fatta con tanta passione per la musica e le cose di una volta.